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SUMMARY:Visita guidata alla mostra "Mario Rigoni Stern. Ecologia\, impegno civile e cura dei luoghi"
DESCRIPTION:Architettura italiana ad Asmara\, città dell'Unesco - Giorgio Ceraso		\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n																														\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n							La città di Asmara\, capitale dell’Eritrea\, piccolo stato dell’Africa orientale\, può considerarsi una delle più significative scoperte architettoniche degli anni recenti\, tanto che nel 2017 è stata dichiarata dall’Unesco Eredità mondiale perchè esempio eccezionale di urbanizzazione modernista. Nonostante una trentennale guerra (1961-1993) per conquistare l’indipendenza dall’Etiopia e una situazione politica a tratti turbolenta\, Asmara hasaputo e voluto conservare\, nel suo nucleo centrale\, il lavoro degli architetti coloniali\, giunti al seguito del generale Baldissera fin dal 1889. In particolare\, dopo la conquista italiana dell’Etiopia nel maggio del 1936\, il governo italiano accelerò l’esecuzione del piano regolare di Asmara. Uno stuolo di architetti si riversò quindi nella città\, progettando una serie di mirabili edifici\, considerati\, all’epoca\, all’avanguardia. Giorgio Ceraso\, nato a Vicenza nel 1946\, è avvocato\, ex responsabile della Consulenza legale di un istituto di credito\, collabora con diverse associazioni culturali. Ama visitare e far conoscere luoghi d’arte e tenere conferenze\, con particolare riguardo alla storia\, all’arte e all’architettura locali\, non disdegnando argomenti curiosi e insoliti. Ha pubblicato articoli nelle riviste Ingegneri e Costruttori di Confindustria Vicenza\, Realtà Vicentina\, Odeo Olimpico\, Quaderni vicentini\, Vocenostra\, Storie Vicentine e nel quotidiano Il Giornale di Vicenza. Nel maggio 2015 ha presentato\, con il patrocinio del Comune\, il volume Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico Dall’Acqua. La città perduta e ritrovata. Si tratta di uno studio che prende in considerazione episodi architettonici perduti rispetto al 1711\, mettendo a confronto la situazione rappresentata nel documento Dall’Acqua con l’attuale stato dei luoghi. Nel 2022\, con il patrocinio del Comune\, della Provincia\, della Regione e dell’Accademia Olimpica\, ha pubblicato Fedele Lampertico 1833-1906. Un grande vicentino da rivalutare\, un lavoro che tenta di riconsiderare il suo impegno verso la città e la sua figura di statista\, economista ed oratore\, spesso ristretta entro giudizi stereotipati\, che non fanno giustizia della levatura morale e della lungimiranza politica dell’illustre concittadino.
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SUMMARY:Racconti Urbani - Viaggio al centro delle periferie italiane
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SUMMARY:Occupare Territorio - Consumare Paesaggio
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SUMMARY:Visita privata al Museo Egizio e visita guidata al Castello di Rivoli
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SUMMARY:Lectio Magistralis - Inaspettata Vitalità\, la Rinascita di un Bosco
DESCRIPTION:Architettura italiana ad Asmara\, città dell'Unesco - Giorgio Ceraso		\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n																														\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n							La città di Asmara\, capitale dell’Eritrea\, piccolo stato dell’Africa orientale\, può considerarsi una delle più significative scoperte architettoniche degli anni recenti\, tanto che nel 2017 è stata dichiarata dall’Unesco Eredità mondiale perchè esempio eccezionale di urbanizzazione modernista. Nonostante una trentennale guerra (1961-1993) per conquistare l’indipendenza dall’Etiopia e una situazione politica a tratti turbolenta\, Asmara hasaputo e voluto conservare\, nel suo nucleo centrale\, il lavoro degli architetti coloniali\, giunti al seguito del generale Baldissera fin dal 1889. In particolare\, dopo la conquista italiana dell’Etiopia nel maggio del 1936\, il governo italiano accelerò l’esecuzione del piano regolare di Asmara. Uno stuolo di architetti si riversò quindi nella città\, progettando una serie di mirabili edifici\, considerati\, all’epoca\, all’avanguardia. Giorgio Ceraso\, nato a Vicenza nel 1946\, è avvocato\, ex responsabile della Consulenza legale di un istituto di credito\, collabora con diverse associazioni culturali. Ama visitare e far conoscere luoghi d’arte e tenere conferenze\, con particolare riguardo alla storia\, all’arte e all’architettura locali\, non disdegnando argomenti curiosi e insoliti. Ha pubblicato articoli nelle riviste Ingegneri e Costruttori di Confindustria Vicenza\, Realtà Vicentina\, Odeo Olimpico\, Quaderni vicentini\, Vocenostra\, Storie Vicentine e nel quotidiano Il Giornale di Vicenza. Nel maggio 2015 ha presentato\, con il patrocinio del Comune\, il volume Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico Dall’Acqua. La città perduta e ritrovata. Si tratta di uno studio che prende in considerazione episodi architettonici perduti rispetto al 1711\, mettendo a confronto la situazione rappresentata nel documento Dall’Acqua con l’attuale stato dei luoghi. Nel 2022\, con il patrocinio del Comune\, della Provincia\, della Regione e dell’Accademia Olimpica\, ha pubblicato Fedele Lampertico 1833-1906. Un grande vicentino da rivalutare\, un lavoro che tenta di riconsiderare il suo impegno verso la città e la sua figura di statista\, economista ed oratore\, spesso ristretta entro giudizi stereotipati\, che non fanno giustizia della levatura morale e della lungimiranza politica dell’illustre concittadino.
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SUMMARY:Convocazione assemblea generale ordinaria dei Soci 2025
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SUMMARY:4 Giugno 1944 - Dall'alba al tramonto
DESCRIPTION:Architettura italiana ad Asmara\, città dell'Unesco - Giorgio Ceraso		\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n																														\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n							La città di Asmara\, capitale dell’Eritrea\, piccolo stato dell’Africa orientale\, può considerarsi una delle più significative scoperte architettoniche degli anni recenti\, tanto che nel 2017 è stata dichiarata dall’Unesco Eredità mondiale perchè esempio eccezionale di urbanizzazione modernista. Nonostante una trentennale guerra (1961-1993) per conquistare l’indipendenza dall’Etiopia e una situazione politica a tratti turbolenta\, Asmara hasaputo e voluto conservare\, nel suo nucleo centrale\, il lavoro degli architetti coloniali\, giunti al seguito del generale Baldissera fin dal 1889. In particolare\, dopo la conquista italiana dell’Etiopia nel maggio del 1936\, il governo italiano accelerò l’esecuzione del piano regolare di Asmara. Uno stuolo di architetti si riversò quindi nella città\, progettando una serie di mirabili edifici\, considerati\, all’epoca\, all’avanguardia. Giorgio Ceraso\, nato a Vicenza nel 1946\, è avvocato\, ex responsabile della Consulenza legale di un istituto di credito\, collabora con diverse associazioni culturali. Ama visitare e far conoscere luoghi d’arte e tenere conferenze\, con particolare riguardo alla storia\, all’arte e all’architettura locali\, non disdegnando argomenti curiosi e insoliti. Ha pubblicato articoli nelle riviste Ingegneri e Costruttori di Confindustria Vicenza\, Realtà Vicentina\, Odeo Olimpico\, Quaderni vicentini\, Vocenostra\, Storie Vicentine e nel quotidiano Il Giornale di Vicenza. Nel maggio 2015 ha presentato\, con il patrocinio del Comune\, il volume Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico Dall’Acqua. La città perduta e ritrovata. Si tratta di uno studio che prende in considerazione episodi architettonici perduti rispetto al 1711\, mettendo a confronto la situazione rappresentata nel documento Dall’Acqua con l’attuale stato dei luoghi. Nel 2022\, con il patrocinio del Comune\, della Provincia\, della Regione e dell’Accademia Olimpica\, ha pubblicato Fedele Lampertico 1833-1906. Un grande vicentino da rivalutare\, un lavoro che tenta di riconsiderare il suo impegno verso la città e la sua figura di statista\, economista ed oratore\, spesso ristretta entro giudizi stereotipati\, che non fanno giustizia della levatura morale e della lungimiranza politica dell’illustre concittadino.
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SUMMARY:Visita alla mostra Casorati
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SUMMARY:Luce in Movimento - Conferenza del coreografo Marco Pelle
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SUMMARY:Stili e filosofie della fotografia - Conferenza della critica fotografica Rossana Ottofaro
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SUMMARY:Incontro con amministratori di Comune di Vicenza\, IPAB e Diocesi di Vicenza sul tema “Chiese chiuse ”
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SUMMARY:Difendersi dall'acqua - Protezione dal rischio alluvione a Vicenza
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SUMMARY:Visita guidata alla nuova Ala ROI del Museo Civico
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SUMMARY:Ala ROI - Palazzo Chiericati da dimora nobiliare a cuore culturale di una Comunità
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SUMMARY:Acqua\, siccità e alluvioni tra passato e futuro
DESCRIPTION:Architettura italiana ad Asmara\, città dell'Unesco - Giorgio Ceraso		\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n																														\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n							La città di Asmara\, capitale dell’Eritrea\, piccolo stato dell’Africa orientale\, può considerarsi una delle più significative scoperte architettoniche degli anni recenti\, tanto che nel 2017 è stata dichiarata dall’Unesco Eredità mondiale perchè esempio eccezionale di urbanizzazione modernista. Nonostante una trentennale guerra (1961-1993) per conquistare l’indipendenza dall’Etiopia e una situazione politica a tratti turbolenta\, Asmara hasaputo e voluto conservare\, nel suo nucleo centrale\, il lavoro degli architetti coloniali\, giunti al seguito del generale Baldissera fin dal 1889. In particolare\, dopo la conquista italiana dell’Etiopia nel maggio del 1936\, il governo italiano accelerò l’esecuzione del piano regolare di Asmara. Uno stuolo di architetti si riversò quindi nella città\, progettando una serie di mirabili edifici\, considerati\, all’epoca\, all’avanguardia. Giorgio Ceraso\, nato a Vicenza nel 1946\, è avvocato\, ex responsabile della Consulenza legale di un istituto di credito\, collabora con diverse associazioni culturali. Ama visitare e far conoscere luoghi d’arte e tenere conferenze\, con particolare riguardo alla storia\, all’arte e all’architettura locali\, non disdegnando argomenti curiosi e insoliti. Ha pubblicato articoli nelle riviste Ingegneri e Costruttori di Confindustria Vicenza\, Realtà Vicentina\, Odeo Olimpico\, Quaderni vicentini\, Vocenostra\, Storie Vicentine e nel quotidiano Il Giornale di Vicenza. Nel maggio 2015 ha presentato\, con il patrocinio del Comune\, il volume Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico Dall’Acqua. La città perduta e ritrovata. Si tratta di uno studio che prende in considerazione episodi architettonici perduti rispetto al 1711\, mettendo a confronto la situazione rappresentata nel documento Dall’Acqua con l’attuale stato dei luoghi. Nel 2022\, con il patrocinio del Comune\, della Provincia\, della Regione e dell’Accademia Olimpica\, ha pubblicato Fedele Lampertico 1833-1906. Un grande vicentino da rivalutare\, un lavoro che tenta di riconsiderare il suo impegno verso la città e la sua figura di statista\, economista ed oratore\, spesso ristretta entro giudizi stereotipati\, che non fanno giustizia della levatura morale e della lungimiranza politica dell’illustre concittadino.
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SUMMARY:Le acque del Vicentino
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SUMMARY:Architettura a Vicenza dal dopoguerra al 2000
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SUMMARY:Natura Déco
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SUMMARY:Viaggio poetico nella vita e nell’arte in compagnia dell’acqua e delle sue metamorfosi
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SUMMARY:La memoria delle acque vicentine
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SUMMARY:Munch. Il grido interiore
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SUMMARY:Il valore paesaggistico misconosciuto
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SUMMARY:La donna nella società e nelle arti del lungo medioevo
DESCRIPTION:Architettura italiana ad Asmara\, città dell'Unesco - Giorgio Ceraso		\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n																														\n				\n					\n		\n							\n		\n				\n						\n					\n			\n								\n				\n							La città di Asmara\, capitale dell’Eritrea\, piccolo stato dell’Africa orientale\, può considerarsi una delle più significative scoperte architettoniche degli anni recenti\, tanto che nel 2017 è stata dichiarata dall’Unesco Eredità mondiale perchè esempio eccezionale di urbanizzazione modernista. Nonostante una trentennale guerra (1961-1993) per conquistare l’indipendenza dall’Etiopia e una situazione politica a tratti turbolenta\, Asmara hasaputo e voluto conservare\, nel suo nucleo centrale\, il lavoro degli architetti coloniali\, giunti al seguito del generale Baldissera fin dal 1889. In particolare\, dopo la conquista italiana dell’Etiopia nel maggio del 1936\, il governo italiano accelerò l’esecuzione del piano regolare di Asmara. Uno stuolo di architetti si riversò quindi nella città\, progettando una serie di mirabili edifici\, considerati\, all’epoca\, all’avanguardia. Giorgio Ceraso\, nato a Vicenza nel 1946\, è avvocato\, ex responsabile della Consulenza legale di un istituto di credito\, collabora con diverse associazioni culturali. Ama visitare e far conoscere luoghi d’arte e tenere conferenze\, con particolare riguardo alla storia\, all’arte e all’architettura locali\, non disdegnando argomenti curiosi e insoliti. Ha pubblicato articoli nelle riviste Ingegneri e Costruttori di Confindustria Vicenza\, Realtà Vicentina\, Odeo Olimpico\, Quaderni vicentini\, Vocenostra\, Storie Vicentine e nel quotidiano Il Giornale di Vicenza. Nel maggio 2015 ha presentato\, con il patrocinio del Comune\, il volume Vicenza 1711: la pianta di Giandomenico Dall’Acqua. La città perduta e ritrovata. Si tratta di uno studio che prende in considerazione episodi architettonici perduti rispetto al 1711\, mettendo a confronto la situazione rappresentata nel documento Dall’Acqua con l’attuale stato dei luoghi. Nel 2022\, con il patrocinio del Comune\, della Provincia\, della Regione e dell’Accademia Olimpica\, ha pubblicato Fedele Lampertico 1833-1906. Un grande vicentino da rivalutare\, un lavoro che tenta di riconsiderare il suo impegno verso la città e la sua figura di statista\, economista ed oratore\, spesso ristretta entro giudizi stereotipati\, che non fanno giustizia della levatura morale e della lungimiranza politica dell’illustre concittadino.
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SUMMARY:Seriola\, un fiume scomparso
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SUMMARY:Terra delle mie brame
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SUMMARY:Bolca e i suoi fossili
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SUMMARY:Vicenza Romana in 3 tappe
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SUMMARY:I giacimenti fossiliferi della Val d'Alpone
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