Vicenza, 28 luglio 2026
L’ordine del giorno proposto al Consiglio Comunale di Vicenza dal suo Presidente, il dott. Zaramella, induce ad alcune considerazioni e a una proposta.
Le valutazioni del Presidente sono del tutto condivisibili, dal momento che l’opera pur strategica non può mai, in nessun caso, comprimere i diritti prioritari alla tutela della salute degli abitanti nei territori in cui viene eseguita.
E proprio in virtù del principio di precauzione vanno approfonditi tutti gli aspetti gravemente critici, come il pericolo di diffusione dell’inquinamento da PFAS delle acque, rispetto al quale i cittadini devono essere costantemente informati e tenuti al corrente di quanto è stato rilevato dagli esami e monitoraggi effettuati gli scorsi mesi e settimane nelle aree interessate dal progetto del secondo e del terzo lotto. Tanti sono i problemi sanitari, dal fisico al mentale, che comporta un simile progetto.
Non si comprende peraltro come possa il Presidente del Consiglio Comunale limitare al terzo lotto l’esigenza di un preventivo approfondimento anche attraverso un’apposita Valutazione d’Impatto Sanitario, dal momento che il progetto del secondo lotto non è affatto irreversibile ma, anzi, può e deve essere a sua volta sottoposto a Valutazione d’Impatto Sanitario prima che inizino i cantieri per la realizzazione delle opere previste dal progetto definitivo, tanto più se si considera che l’inquinamento della acque da pfas è diffusamente e gravemente presente nella parte Ovest di Vicenza interessata dal secondo lotto e che si prevede un aumento delle PM, che vede la città di Vicenza negli ultimi anni costantemente ai primi posti delle classifiche negative per il problema dell’aria che si respira.
Si impone perciò una sospensione del progetto anche del secondo lotto, in attesa di una seria verifica sui pericoli sanitari che venga effettuata da un organismo terzo.
Avv. Maria Grazia Pegoraro
Presidente di Italia Nostra Vicenza
Dott. Francesco Bertola
Presidente ISDE Vicenza

