Vicenza, 9 gennaio 2026
Riapre il Ponte di ferro di Viale Giuriolo: un intervento coerente con il contesto storico, a differenza della nuova struttura che altera il paesaggio urbano.
E’ stato finalmente riaperto lo storico ponte di ferro di Viale Giuriolo, fatto costruire dalla famiglia Piovene nel 1911 per collegare l’argine del Bacchiglione con via Nazario Sauro e il Borgo San Pietro a piedi e con le biciclette.
Ma mentre fino a poco tempo fa dalla passerella si godeva di una visuale bellissima sul Ponte degli Angeli con lo sfondo di Palazzo Angaran, e viceversa verso Viale Giuriolo dal Ponte degli Angeli, ora lo sguardo viene ferito da una gigantesca barra che taglia come una lama lo spazio, impattando sui coni visuali di grande valore paesaggistico, e alterando le visuali storiche sia dal Ponte degli Angeli che da Viale Giuriolo.
La passerella storica, come altri esempi più recenti in Europa, dimostra che la progettazione e la scelta dei materiali per realizzare una nuova opera in un contesto storico e paesaggistico altamente delicato, può e deve essere coerente con il paesaggio e gli immobili che ne fanno parte, mentre la nuova passerella appare un’opera decontestualizzata rispetto all’ambiente storico-urbano di Vicenza, realizzata con materiali che sembrano adatti più ad una periferia industriale che ad un centro storico, sito UNESCO.
Ci chiediamo se era proprio necessaria questa opera costata € 800.000,00 ai contribuenti, quando già esisteva la passerella storica che poteva, se del caso, essere adattata.
Di sicuro uno sfregio così grave e impattante in centro storico non era necessario.
A noi e alle future generazioni è stato sottratto un paesaggio che la cura per la Città e la cultura dei nostri antichi concittadini avevano saputo donarci.
Maria Grazia Pegoraro
Presidente di Italia Nostra Vicenza

